La Protesi Totale d'anca

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Se avete dolore all'anca e soffrite di artrosi all'anca (coxartrosi) ed avete appena iniziato ad esplorare le varie opzioni di trattamento o se avete già deciso di sottoporvi ad intervento di Protesi d'anca, le informazioni contenute in questo articolo vi aiuteranno a capire le novità, i vantaggi e i limiti di questo intervento chirurgico.

Questo articolo descrive come funziona un'anca normale, le cause del dolore all'anca, cosa aspettarsi da un intervento chirurgico di Protesi dell'anca, e quali esercizi e attività contribuiranno a ripristinare la mobilità e la forza, e vi permetteranno di tornare alle vostre attività quotidiane. Se la vostra anca è stata danneggiata dall'artrosi, da una frattura, o da altre condizioni patologiche, le attività comuni, come camminare o salire e scendere da una sedia possono essere dolorose e difficili. L'anca può essere rigida, e può essere difficile anche solo mettere le scarpe e le calze. Si può sentire dolore anche durante il riposo.

Se i farmaci, i cambiamenti nelle vostre abitudini, l'uso di supporti ai piedi non vi danno più sollievo, si può prendere in considerazione la chirurgia di Protesi dell'anca. La chirurgia di sostituzione dell'anca è una procedura relativamente sicura ed efficace che può alleviare il vostro dolore, aumentare la mobilità, e può aiutarvi a tornare a godere delle vostre normali attività quotidiane.

La protesi all'anca ha una lunga storia: i primi tentativi che si conoscono di sostituzione dell'articolazione dell'anca con una protesi artificiale sono registrati in Germania nel 1891 e i risultati furono presentati alla 10° Conferenza Medica Internazionale. Il professor Temistocle Glück presentò uno studio in cui aveva utilizzato l'avorio per sostituire le teste femorali di pazienti le cui articolazioni dell'anca erano state distrutte dalla tubercolosi. Nel 1925, il chirurgo americano Marius Smith-Petersen creò la prima protesi a stampo di vetro. Questa consisteva in una semisfera cava che si adattava sopra la testa del femore e forniva una nuova superficie liscia per lo scorrimento ed il movimento dell'articolazione. Ma si dovette aspettare il 1960 quando Il chirurgo ortopedico Sir John Charnley, che lavorava presso il Manchester Royal Infirmary inventava la prima protesi di anca il cui disegno è considerato il precursore delle protesi moderne. Da allora, i miglioramenti nei materiali e nelle tecniche chirurgiche hanno notevolmente aumentato la sua efficacia. La Protesi totale di anca è una delle procedure di maggior successo in tutta la medicina. Ogni anno in Italia si effettuano più di 100.000 interventi di Protesi all'anca e il numero cresce al ritmo del 5% annuo e grazie ai nuovi materiali capaci di resistere efficacemente all'usura, aumenta il numero degli interventi nei giovani: ogni anno 20.000 protesi vengono impiantate nelle persone under 65 e 5.000 in pazienti con meno di 50 anni. E' prevedibile che nel futuro si riscontri un vertiginoso incremento nel numero di procedure effettuate poiché l'età media della popolazione trattata è in diminuzione mentre l'aspettativa di vita è in aumento.

Presso il nostro reparto OTB la chirurgia protesica dell'anca ha una lunga tradizione e tutti gli anni si effettuano circa 200 impianti di questo tipo di cui numerosi con tecnica Mini-Invasiva.

Se avete appena iniziato a valutare le opzioni di trattamento oppure avete già deciso di sottoporvi ad intervento di Protesi all'anca, questo articolo vi aiuterà a capire di più su questa validissima cura chirurgica.

 

Anatomia

Normale anatomia dell'anca:

L'anca è una delle più grandi articolazioni del corpo. Si tratta di un giunto a sfera. La coppa è formata dall'acetabolo, che è una parte del grande osso del bacino. La sfera è la testa del femore, che è l'estremità superiore della coscia (femore). La sfera si muove all'interno della coppa dando origine al movimento dell'anca.

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Le superfici ossee della testa del femore e dell'acetabolo sono ricoperte di cartilagine articolare, un tessuto morbido che attutisce le estremità delle ossa e permette loro di muoversi facilmente.

Un sottile tessuto chiamato membrana sinoviale circonda l'articolazione dell'anca. In un'anca sana, questa membrana produce una piccola quantità di liquido che lubrifica la cartilagine ed elimina quasi del tutto l'attrito durante il movimento dell'anca.

Fasce di tessuto chiamati legamenti (la capsula dell'anca) collegano la testa del femore all'acetabolo e forniscono stabilità all'articolazione. Questi legamenti tengono il femore e la tibia insieme e forniscono la stabilità (guarda tutorial 3D su anatomia del'anca per avere più informazioni cliccando qui).

Normalmente, tutti questi componenti lavorano in armonia. Ma una malattia o un infortunio possono interrompere questa armonia, con conseguente dolore, debolezza muscolare, e riduzione della funzione.

 

Cause

La causa più comune di dolore all'anca cronico e di riduzione della sua funzione è l'artrosi. Anche se ci sono molti tipi di artrosi, quelli che più comunemente causano dolore all'anca sono: l'osteartrosi cronica senile, l'artrite reumatoide, l'artrosi post- traumatica e la necrosi avascolare.

L'osteoartrosi: Si tratta di un tipo di "usura". Di solito si verifica in persone che hanno più di 50 anni, ma può verificarsi anche in persone più giovani,  soprattutto in quelle persone che hanno praticato sport come il calcio ad alti livelli. La cartilagine che ammortizza le ossa dell'anca si ammorbidisce e si logora. Le ossa quindi strofinano uno contro l'altra, causando dolore all'anca e rigidità.

 

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Il conflitto femoro-acetabolare: questa è una condizione patologica predisponente all'artrosi. Si verifica quando la testa del femore, l'acetabolo o tutte e due le componenti hanno una forma anomala e quindi il meccanismo articolare non lavora bene creando frizioni che conducono all'usura e quindi all'artrosi (consulta l'area dedicata al conflitto femoro-acatabolare per saperne di più cliccando qui)

L'Artrite Reumatoide: questa è una malattia reumatica in cui la membrana sinoviale che circonda l'articolazione diventa infiammata e ispessita. L'infiammazione cronica può danneggiare la cartilagine e causarne la perdita, il che si traduce in dolore e rigidità. L'artrite reumatoide è la forma più comune di un gruppo di disturbi denominati "artriti infiammatorie".

Artrosi post-traumatica: Questa può seguire un grave infortunio all'anca come una frattura o una lussazione. Le fratture delle ossa dell'anca che hanno subito un trauma nel tempo possono danneggiare la cartilagine articolare, causando dolore e limitandone la funzione.

La necrosi avascolare: Un infortunio all'anca, come una lussazione o una frattura inoltre, in alcuni casi può limitare l'afflusso di sangue alla testa femorale che finisce per perdere vitalità in alcune delle sue parti o totalmente. Questa è chiamata necrosi avascolare. La mancanza di sangue può causare il collasso della superficie dell'osso morto, che risulterà in artrosi. Anche alcune malattie o l'assunzione per lunghi periodi di farmaci come il cortisone possono causare la necrosi avascolare.

Patologie dell'anca dell'infanzia: Alcuni neonati e bambini hanno problemi alle anche. Anche se oggi questi problemi sono riconosciuti per tempo grazie allo screening ecografico e trattati con successo durante l'infanzia, possono comunque provocare l'artrosi più tardi nella vita. Questo accade perché l'anca non matura normalmente, e le superfici articolari vengono interessate e si usurano presto.

 

Descrizione dell'intervento chirurgico

In una sostituzione totale dell'anca (chiamata anche artroprotesi dell'anca), l'osso danneggiato e la cartilagine saranno rimossi e sostituiti con delle componenti artificiali, protesiche.

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L'incisione della pelle sarà laterale alla vostra anca o posteriore ed in media misura 15-20 cm in un accesso standard. La testa del femore danneggiata viene rimossa e sostituita con uno stelo metallico che viene inserito nel centro cavo del femore. Lo stelo femorale può essere sia cementato che "press fit" cioè inserito e bloccato a pressione nell'osso. Una testina in metallo o in ceramica è assemblata sulla parte superiore dello stelo. Questa testina sostituisce la testa del femore danneggiata che è stato rimossa. La superficie di cartilagine danneggiata della coppa (acetabolo) viene rimossa e sostituita con un alloggiamento metallico (componente acetabolare). Viti o cemento a volte sono utilizzati per aumentare la tenuta delle componenti. Un distanziatore, inserto, di plastica o ceramica verrà inserito tra la nuova testa e la componente metallica acetabolare per permettere una superficie di scorrimento liscia.

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Clicca qui e guarda tutorial 3D interattivo sull'intervento di protesi d'anca.

 

La Protesi all'anca con tecnica mini-invasiva

Presso OTB la protesi all'anca in casi selezionati viene eseguita mediante questa innovativa tecnica chirurgica.

L'aggressione chirurgica per un intervento di Protesi d'anca oggi può essere eseguita attraverso diverse vie di accesso; le più utilizzate al mondo sono la via laterale (secondo Bauer) e la postero-laterale (secondo Moore)

Entrambe queste vie di accesso portano al distacco di muscoli per raggiungere l'articolazione, ed una volta posizionato l'impianto protesico, vengono reinseriti nella loro sede anatomica attraverso una sutura (cucitura); nelle settimane successive all'intervento avviene la guarigione biologica dei muscoli sezionati ovvero una prima formazione cicatriziale del tessuto con successiva rigenerazione muscolare, processo che dura dalle 4 alle 16 settimane. L'evoluzione dell'accesso anteriore all'anca proposto da Judet nel 1940 ha portato a perfezionare una via di accesso per l'articolazione dell'anca senza necessariamente disinserire la muscolatura per arrivare alle superfici articolari. Viene eseguita un'incisione di 8 cm sul margine antero-laterale della coscia ed attraverso un piano anatomico i muscoli vengono semplicemente spostati con uno strumentario dedicato, si raggiunge l'articolazione e si esegue il posizionamento della protesi senza di fatto danneggiare la muscolatura; a fine intervento viene ricucita solo la fascia muscolare superficiale e la pelle (clicca qui e guarda video-tutorial 3D interattivo sull'intervento di Protesi all'anca con tecnica Mini-Invasiva).

Intuitivi sono i vantaggi che questa tecnica permette di avere per un paziente non danneggiando la muscolatura:

  • Recupero funzionale più rapido.
  • Minori perdite ematiche.
  • Riduzione dell'utilizzo di analgesici post-operatori.
  • Estetica migliore della cicatrice.

Non tutti sono però candidati ad avere una protesi all'anca mediante tecnica Mini-Invasiva (clicca qui e leggi l'articolo completo sula protesi d'anca Mini-Invasiva per avere tutte le informazioni a riguardo).

 

La protesi d'anca di Rivestimento o di Superficie talvolta consigliata ai giovani. Cosa c'è da sapere?

Negli ultimi anni proprio perchè persone sempre più giovani si rivolgono a questo tipo di chirurgia, la ricerca è andata avanti sulla messa a punto di impianti e materiali che consentano una vita più attiva e un maggiore risparmio di tessuto durante la procedura chirurgica di sotituzione dell'articolazione. Un impianto che sta avendo molto successo è una Protesi detta di "Superficie" o di "Rivestimento".

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Questo impianto prevede il sacrificio di una minore porzione di osso del paziente (solo le superfici danneggiate, da qui il nome) rispetto alle protesi tradizionali, che viene sostituito mediante due componenti artificiali fatte di metallo che interagiscono tra di loro per generare il movimento dell'anca. Quindi sono protesi con "accoppiamento Metallo-Metallo" e con "teste di grande diametro". Questi impianti però usurano più velocemente degli altri talvolta rilasciando "detriti" metallici nei tessuti attorno alla protesi e nel sangue potenzialmente tossici. I potenziali rischi a nostro avviso sono maggiori dei potenziali benifici motivo per cui noi di OTB finchè la letteratura scientifica internazionale di livello non derimerá queste pericolose ombre sul loro utilizzo, preferiamo NON proporlo ai nostri giovani pazienti. Vi invitiamo pertanto a leggere con attenzione l'articolo completo sull'argomaneto cliccando qui.

 

La Protesi d'anca è l'intervento giusto per voi?

La decisione di sottoporsi ad intervento chirurgico di Protesi all'anca dovrebbe essere una decisione presa di comune accordo tra voi, la vostra famiglia, il vostro Medico di famiglia, e il Chirurgo ortopedico. Il Medico di famiglia può fare riferimento ad un Chirurgo ortopedico per una valutazione approfondita e per determinare se nel vostro caso si può trarre beneficio da questo tipo di chirurgia.

 

Quando la chirurgia è raccomandata?

Ci sono diversi motivi per cui il Medico può consigliarvi un intervento chirurgico di Protesi d'anca. Le persone che beneficiano di Protesi totale di anca spesso hanno:

  • Dolore all'anca che limita le attività quotidiane, come camminare o piegarsi.
  • Dolore all'anca che continua durante il riposo, sia di giorno che di notte.
  • Rigidità all'anca che limita la capacità di spostarsi o di sollevare la gamba.
  • Mancata guarigione con altri metodi come farmaci anti-infiammatori, fisioterapia, o plantari.
  • La mancata guarigione con altri trattamenti come farmaci antiinfiammatori, infilitrazioni di cortisone, infiltrazioni di Acido Ialuronico, fisioterapia, o altri interventi chirurgici.

 

Candidati per la chirurgia

Non esiste un'età assoluta o limitazioni di peso per la chirurgia di Protesi d'anca anche se è bene ricordare che questi impianti non durano in eterno (in media 15 anni) e che il peso eccessivo del vostro corpo può essere la causa di una minore longevità della vostra protesi. Quando una protesi fallisce perchè si è usurata, dovrà essere sostituita in parte o del tutto; questo intervento detto di revisione della protesi di anca è un intervento più complesso e più rischioso rispetto all'intervento di primo impianto (clicca qui e leggi l'articolo completo sul fallimento delle protesi articolari e sulla relativa chirurgia di revisione per saperne di più su questo argomento).

L'indicazione per la chirurgia si basa sul dolore di un paziente e la sua disabilità, non sull'età. La maggior parte dei pazienti che si sottopongono a Protesi totale dell'anca sono di età compresa tra i 50 a gli 80 anni, ma i chirurghi ortopedici valutano i pazienti individualmente. La Protesi totale di anca è stata eseguita con successo a tutte le età, dal giovane adolescente con artrite giovanile al paziente anziano con l'artrosi degenerativa.

 

La valutazione ortopedica

Un Chirurgo ortopedico della nostra equipe per decidere sul trattamento migliore per la vostra anca valuterà:

La storia medica. Il chirurgo ortopedico raccoglierà informazioni sulla vostra salute generale e vi chiederà informazioni circa la localizzazione del vostro dolore all'anca da quanto tempo ne soffrite e la vostra capacità di svolgere le normali attività quotidiane.

Un esame fisico. Questo valuterà il movimento dell'anca, la stabilità, la forza e l'allineamento dell'arto.

Raggi-X. Queste immagini aiutano a determinare l'entità del danno e la deformità della vostra anca.

Altri test. Di tanto in tanto gli esami del sangue, o di imaging avanzate come ad esempio una Risonanza Magnetica, possono essere necessari per determinare la condizione dell'osso, eventuali necrosi avascolari non visibili alla radiografia e dei tessuti molli dell'anca anche se la Risonanza Magnetica è un'indagine che molto raramente è utile perchè non da informazioni precise come la Radiografia convenzionale riguardo l'entità della vostra artrosi e quindi non è utile per pianificare un intervento di protesi dell'anca.

A questo punto valuteremo i risultati della vostra visita con voi e discuteremo se la Protesi totale dell'anca è il metodo migliore per alleviarvi il dolore e migliorare la funzione della vostra anca. Altre opzioni di trattamento (tra cui farmaci, infiltrazioni, fisioterapia, o altri tipi di chirurgia) saranno presi in considerazione e discussi con voi.

Inoltre, vi spiegheremo i rischi potenziali e le complicanze relative all'intervento chirurgico di Protesi totale d'anca, tra cui quelli relativi alla chirurgia stessa e quelli che possono verificarsi nel corso del tempo dopo l'intervento.

 

Avete deciso di sottoporvi all'intervento chirurgico di Protesi Totale dell'anca

Parlate con il vostro medico

Il chirurgo ortopedico esaminerà i risultati della vostra valutazione con voi e vi spiegherá i rischi potenziali e le complicanze relative all'intervento chirurgico di Protesi totale d'anca, tra cui quelli relativi alla chirurgia stessa e quelli che possono verificarsi nel corso del tempo dopo l'intervento.

Non dovete sottoporvi ad intervento di Protesi totale di anca se non avete compreso perfettamente tutte le informazioni relative all'intervento chirurgico e soprattutto ai rischi e le complicanze.

 

Aspettative realistiche

Un fattore importante nel decidere se sottoporsi o meno ad un intervento chirurgico di Protesi totale di anca è capire cosa questa procedura può e cosa non può fare.

Più del 90 % delle persone che hanno avuto un'esperienza di Protesi dell'anca hanno verificato una notevole riduzione del dolore e un significativo miglioramento della capacità di eseguire attività comuni della vita quotidiana.

Nel tempo comunque lo spaziatore di plastica o di ceramica di ogni protesi di anca comincia ad usurarsi. L'eccessiva attività o l'essere troppo pesanti può accelerare questa usura e può condurvi troppo presto all'intervento di sostituzione della vostra protesi perché si è mobilizzata o è diventata dolorosa. Pertanto, la maggior parte dei chirurghi sconsigliano di eseguire attività come la corsa, il jogging, saltare, o altri sport ad alto impatto per il resto della vostra vita dopo l'intervento chirurgico.

Le attività che potete fare a seguito di intervento di Protesi totale dell'anca comprendono passeggiate illimitate, nuoto, golf, guida, trekking leggero, bicicletta, ballo liscio e altri sport a basso impatto.

Con le appropriate modifiche delle vostre attività, la Protesi della vostra anca può durare per molti anni.

 

Prepararsi all'intervento chirurgico

Valutazione medica

Se decidete di sottoporvi ad intervento chirurgico di Protesi totale dell'anca, il Chirurgo ortopedico può chiedervi di programmare un esame fisico completo con il vostro Medico di famiglia diverse settimane prima dell'operazione. Questo è necessario per assicurarsi che siete sani abbastanza per affrontare l'intervento chirurgico e per completare il processo di recupero. Molti pazienti con patologie croniche, come le malattie cardiache, possono anche essere valutati da uno specialista, come un cardiologo, prima della chirurgia. Presso il nostro Reparto eseguirete un prericovero in regime di Day Hospital circa 1 mese prima dell'intervento dove farete un profilo medico generale per valutare le vostre condizioni e correggere eventuali anomalie che possono aumentare i rischi collegati all'anestesia e all'intervento.

Test

Diversi test, come gli esami del sangue e delle urine, e un elettrocardiogramma, possono essere necessari per aiutare il Chirurgo ortopedico nel pianificare il vostro intervento chirurgico.

Farmaci

Informi il Chirurgo ortopedico circa i farmaci che sta assumendo. Lui vi dirà di quali farmaci dovrà interrompere l'assunzione e quali dovrà continuare a prendere prima dell'intervento chirurgico.

Valutazione dei denti

Sebbene l'incidenza di infezione dopo la Protesi dell'anca è molto bassa, questa si può verificare se i batteri entrano nel flusso sanguigno. Per ridurre il rischio di infezione, le principali procedure dentali (come estrazioni dentarie e lavoro periodontale) devono essere completate prima del vostro intervento chirurgico di Protesi totale dell'anca.

Esami delle urine

Le persone con una storia recente o di frequenti infezioni urinarie dovrebbero avere una valutazione urologica prima dell'intervento chirurgico. Gli uomini più anziani con malattia della prostata dovrebbero completare il trattamento richiesto per il loro problema urologico prima di intraprendere la chirurgia di Protesi dell'anca.

Pianificazione sociale

Anche se si sarà in grado di camminare con le stampelle o un deambulatore subito dopo l'intervento chirurgico, avrete bisogno di aiuto per diverse settimane con attività come cucinare, fare il bagno, fare il bucato etc.

Presso il nostro Ospedale siamo in grado di seguirvi nel vostro recupero per 2-3 settimane dopo l'intervento chirurgico nel nostro reparto di Fisioterapia, questo percorso fornito totalmente dal Sistema Sanitario Nazionale vi aiuterà molto quando rientrerete presso la vostra abitazione e il controllo quotidiano con i Chirurghi che vi hanno operato aiuta a ridurre le complicanze post-operatorie (clicca qui per avere più informazioni sul servizio di Riabilitazione offerto da OTB).

Se vivete soli, nel nostro Ospedale esistono persone che lavorano in questo ambito, un assistente sociale, che possono aiutarvi a prendere accordi preventivi per avere qualcuno che vi assista in casa. Essi possono anche aiutarvi ad organizzare un breve soggiorno in una struttura di assistenza esteso durante il recupero, se questa opzione funziona meglio per voi.

 

La tua chirurgia

È molto probabile che entrerete in ospedale il giorno prima del vostro intervento .

Anestesia

Durante il prericovero sarete valutati da un Medico del team di anestesia. I più comuni tipi di anestesia sono anestesia generale (dormirete) o spinale con blocco del nervo (sarete svegli, ma il vostro corpo è insensibile dalla vita in giù). Il team di anestesia determinerà quale tipo di anestesia sarà meglio per voi.

Procedura

La procedura chirurgica richiede in media circa 1-2 ore. Il Chirurgo ortopedico rimuoverà la cartilagine danneggiata e l'osso sia del femore che del bacino, poi con apposite frese e raspe preparerà gli alloggi nelle ossa quindi impianterà la nuova anca di metallo e plastica o ceramica (guarda figura in basso).

protesi anca tecnica

Componenti dell'impianto

Attualmente esistono e sono utilizzati diversi tipi di protesi e di materiali ma tutti sono costituiti da due componenti fondamentali: la componente testina (fatta di materiale metallico o ceramico lucidato a specchio e molto resistente) e la componente inserto (una specie di plastica o ceramica resistentissimi che può avere un guscio metallico esterno).

materiali PTA

Le componenti protesiche possono essere impiantati a pressione "Press Fit" nell'osso per consentire all'osso di crescere e ancorarsi biologicamente alle componenti stesse o possono essere cementate nell'osso. La decisione di impiantare le componenti a pressione o cementarle si basa su una serie di fattori tra le quali la qualità e la resistenza del vostro osso (in genere nelle persone molto anziane e con una grave osteoporosi si può pensare di utilizzare componenti cementate).

Il vostro chirurgo ortopedico sceglierà il tipo di protesi che più si adatta al vostro organismo ed alle vostre esigenze.

 

Il vostro soggiorno in ospedale

È molto probabile che resterete in ospedale per diversi giorni.

Gestione del dolore

Dopo l'intervento chirurgico, avvertirete dolore, ma il Chirurgo e gli infermieri somministreranno farmaci per farvi sentire nel modo più confortevole possibile. La gestione del dolore è una parte importante della vostra guarigione. La deambulazione e il movimento del ginocchio inizierà subito dopo l'intervento chirurgico, appena si sente meno dolore, si inizierà a muoversi presto e questo aiuterà a riprendere le forze in modo più rapido.

Prevenzione dei coaguli di sangue (Trombosi Venosa Profonda -TVP-)

Il chirurgo ortopedico può prescrivere uno o più misure per prevenire i coaguli di sangue e diminuire il gonfiore delle gambe. Questi possono includere calze elastiche vascolari a compressione graduale, e fluidificanti del sangue.

Subito dopo l'intervento chirurgico saranno incoraggiati il movimento del piede, del ginocchio e della caviglia per aumentare il flusso di sangue nei muscoli delle gambe e quindi per aiutare a prevenire il gonfiore delle gambe e la formazione di coaguli di sangue.

Fisiotearpia

Camminare e attività leggere sono importanti per il recupero e avranno inizio il giorno stesso o il giorno dopo l'intervento chirurgico. La maggior parte dei pazienti che si sottopongono a protesi totale d'anca iniziano a stare in piedi e a camminare con l'aiuto di un girello e di un fisioterapista già il giorno dopo l'intervento. Il fisioterapista vi insegnerà esercizi specifici per potenziare la vostra anca e ripristinare il movimento per camminare e per le altre normali attività quotidiane (clicca qui e scarica il rpotocollo riabilitativo per la Protesi d'anca).

Prevenzione della polmonite

Può succedere di avere una respirazione superficiale nel primo periodo postoperatorio. Questo di solito succede a causa degli effetti dell'anestesia dei farmaci per il dolore e del tempo trascorso a letto. Questa respirazione superficiale può portare ad un collasso parziale dei polmoni (definito "atelettasia "), che può rendere i pazienti suscettibili di polmonite. Per evitare questo problema, è importante eseguire frequenti respiri profondi. L'infermiere può fornire un semplice apparecchio respiratorio chiamato spirometro per aiutarvi a fare respiri profondi.

Altre informazioni utili

Si può perdere l'appetito e si può avvertire nausea o stitichezza per un paio di giorni. Queste sono reazioni normali. Si può avere un catetere urinario inserito durante l'intervento chirurgico e possono essere necessari emollienti delle feci o lassativi per alleviare la stitichezza causata dai farmaci antidolorifici dopo l'intervento chirurgico. Vi verrà insegnato a fare esercizi per la respirazione per mantenere il petto e polmoni ben funzionanti.

Un fisioterapista verrà da voi di solito il giorno dopo l'intervento, e vi insegnerà come utilizzare la vostra nuova articolazione. E ' importante che vi alziate il più presto possibile dopo l'intervento chirurgico. Anche a letto, si possono muovere i piedi e le caviglie per pompare regolarmente il sangue nelle gambe. Potrebbe essere necessario indossare calze elastiche vascolari per aiutare il sangue a scorrere nelle gambe.

Il vostro soggiorno nel nostro ospedale può durare da 7 a 21 giorni, finché raggiungerete determinate abilità per tornare a casa ed essere sufficientemente autonomi. Se andate subito a casa, avrete comunque bisogno di aiuto in casa per diverse settimane. Se volete essere dimessi prima andare direttamente a casa per voi è troppo difficile, potrebbe quindi essere necessario comunque trascorrere un paio di settimane presso un centro di riabilitazione.

 

Possibili complicanze della chirurgia

Il tasso di complicanze a seguito di Protesi totale dell'anca è basso. Complicazioni gravi, quali l'infezione dell'anca, si verificano in meno del 2 % dei pazienti. Le principali complicazioni mediche, come infarto o ictus si verificano anche meno frequentemente. Le malattie croniche possono aumentare il rischio di complicanze. Anche se è raro, quando però si verificano, queste complicazioni possono prolungare o limitare il pieno recupero.

Parlate a fondo delle vostre preoccupazioni con un Ortopedico della nostra equipe prima dell'intervento.

Infezione: L'infezione può verificarsi nella ferita profonda o attorno alla protesi. Può accadere, durante l'ospedalizzazione oppure dopo, quando si va a casa. Può anche verificarsi dopo anni dall'intervento chirurgico. Infezioni localizzate nella zona della ferita sono generalmente trattate con antibiotici. Infezioni gravi o profonde possono richiedere altri interventi chirurgici fino alla rimozione della protesi. Qualsiasi infezione nel vostro corpo anche distante dall'anca, può diffondersi e arrivare sulla vostra protesi.

Coaguli di sangue (trombi): Coaguli di sangue nelle vene delle gambe sono la più comune complicanza della chirurgia di protesi all'anca. Questi grumi possono essere pericolosi per la vita se si rompono, si staccano e iniziano a viaggiare verso i polmoni dando origine ad un'embolia polmonare. Il chirurgo ortopedico delineerà un programma di prevenzione, che può includere l'elevazione periodica delle gambe, esercizi per le gambe precoci per aumentare la circolazione, le calze elastiche, e farmaci per diluire il sangue.

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Lunghezza differente degli arti: A volte dopo una protesi d'anca, potreste avere a sensazione che una gamba sia più lunga o più corta dell'altra. Il chirurgo ortopedico farà ogni sforzo per far sì che la lunghezza dei vostri arti sia uguale, ma potrebbe essere costretto ad allungare la vostra gamba leggermente in modo da massimizzare la stabilità e la biomeccanica dell'anca. Alcuni pazienti possono sentirsi più a loro agio con un rialzo nella scarpa dell'arto non operato dopo l'intervento chirurgico. In genere il rialzo è temporaneo e dopo un mese verrà rimosso. Solitamente la differenza di lunghezza degli arti non è mai superiore ad 1 cm o 1,5 cm e questa differenza quasi sempre col tempo non sarà assolutamente avvertita come un problema.

Lussazione dell'impianto: Questo si verifica quando la testina della protesi fuoriesce dalla coppa dell'acetabolo. Il rischio di lussazione è massimo nei primi mesi dopo l'intervento, mentre i tessuti guariscono. La lussazione è un evento raro. Se la testina non si disassembla dallo stelo protesico, una manovra di riduzione chiusa in anestesia, di solito è in grado di rimettere a posto la vostra protesi lussata senza la necessità di ulteriori interventi chirurgici. Qualora dovesse capitarvi questa complicanza dovete raggiungere il Pronto Soccorso più vicino a voi per risolvere il problema. In particolari situazioni in cui l'anca continua a lussarsi, può rendersi necessario un ulteriore intervento chirurgico.

Mobilizzazione e usura dell'impianto: Negli anni, la protesi d'anca può usurarsi o mobilizzarsi. Questo in genere è dovuto al normale invecchiamento dell'impianto e all'uso che se ne fa. Può anche derivare da un biologico assottigliamento dell'osso chiamato osteolisi. Se la mobilizzazione è dolorosa, può rendersi necessario un secondo intervento chirurgico chiamato di revisione. L'intervento di revisione conviene farlo già ai primi segni di disfunzione dell'impianto e per questo motivo il vostro Ortopedico vi consiglierà ogni anno di eseguire una radiografia ed una visita anche in benessere per monitorare lo stato della vostra protesi d'anca.

Dolore continuo: Un piccolo numero di pazienti continuano ad avere dolore dopo una protesi di anca e in alcuni casi il motivo è difficile da individuare. Questa complicanza è rara e tuttavia la stragrande maggioranza dei pazienti riferiscono un'esperienza eccellente soprattutto di sollievo dal dolore a seguito di intervento di Protesi d'anca.

Lesioni neurovascolari: Lesioni ai nervi o ai vasi sanguigni intorno all'anca sono una complicanza molto rara ma che può verificarsi durante l'intervento chirurgico.

 

Come evitare i problemi dopo la chirurgia

Prevenzione dei coaguli di sangue

Seguite attentamente le istruzioni del vostro Chirurgo ortopedico per ridurre il rischio di coaguli di sangue (trombi) in via di sviluppo durante le prime settimane di recupero. Lui può raccomandare di continuare ad assumere il farmaco anticoagulante del sangue che è stato iniziato in ospedale (N.B. durante l'assunzione di questi farmaci anticoagulanti bisognerà eseguire le prove ematiche della coagulazione ogni 10-15 giorni per evitare complicanze relative alla loro assunzione). Contattare immediatamente il Medico se si sviluppano uno dei seguenti segnali di pericolo.

I segnali di pericolo di coaguli di sangue. I segni premonitori di eventuali coaguli di sangue nella gamba includono:

  • Aumento del dolore al polpaccio.
  • Gonfiore o arrossamento della coscia e del polpaccio.
  • Aumentato gonfiore al polpaccio, caviglia e piede.

I segnali di pericolo di embolia polmonare. I segnali di allarme che un coagulo di sangue è arrivato al polmone sono:

  • Improvvisa mancanza di respiro.
  • Improvvisa insorgenza di dolore toracico.
  • Dolore toracico localizzato con tosse.

Prevenzione delle infezioni

Una causa comune di infezioni a seguito di intervento chirurgico di Protesi totale dell'anca è la presenza di batteri che entrano nel flusso sanguigno durante le procedure dentistiche, infezioni del tratto urinario o infezioni della pelle. Questi batteri possono arrivare intorno all'anca e causare un'infezione.

Dopo la vostra Protesi all'anca, è necessario prendere antibiotici preventivi prima di procedure dentali o chirurgiche che potrebbero consentire ai batteri di entrare nel flusso sanguigno.

I segnali di pericolo di infezione. Avvisare immediatamente il Medico se sviluppa uno dei seguenti segni di una possibile infezione della Protesi di anca:

  • Febbre persistente (superiore a 37,8°).
  • Brividi.
  • Aumento del rossore o gonfiore dell'anca.
  • Deiscenza, apertura, e fuoriuscita di liquido dalla ferita dell'anca.
  • Aumento del dolore all'anca sia con attività sia a riposo.

 

La vostra convalescenza a casa

Diverse modifiche possono rendere più facile la deambulazione nella vostra casa durante il recupero. I seguenti suggerimenti e le seguenti precauzioni possono aiutarvi con le attività quotidiane:

  • Barre di sicurezza o un corrimano sicuro nella vostra doccia o vasca da bagno.
  • Corrimano sicuri lungo le scale.
  • Una sedia stabile con un cuscino del sedile fermo (e una altezza di 45-50 cm).
  • Un rialzo del water se si dispone di un WC basso.
  • Un banco doccia stabile o una sedia per la doccia.
  • Rimozione di tutti i tappeti e degli ostacoli.
  • Uno spazio di vita temporaneo sullo stesso piano, perché fare le scale sarà più difficile durante la prima fase di recupero.

Il successo del vostro intervento chirurgico dipenderà in gran parte da come si seguono le istruzioni del vostro Chirurgo ortopedico a casa durante le prime settimane dopo l'intervento chirurgico.

La cura della ferita chirurgica

Avrete punti o graffette metalliche che corrono lungo la vostra ferita chirurgica nella zona dell'anca. I punti o le graffette saranno rimossi circa 3 settimane dopo l'intervento chirurgico. La sutura sotto la pelle non richiede la rimozione.

Evitare di immergere la ferita in acqua fino a quando non è completamente chiusa ed asciutta. È possibile continuare a bendare la ferita per evitare l'irritazione da indumenti o calze elastiche.

Evitare le cadute

Una caduta durante le prime settimane dopo l'intervento chirurgico può danneggiare la vostro nuova anca e può comportare la necessità di un ulteriore intervento chirurgico. Le scale sono un pericolo particolare fino a quando l'anca non è forte e mobile. Si dovrebbe usare un bastone, stampelle, un girello, corrimani, o avere qualcuno che vi aiuti finché non si è migliorato l'equilibrio, la flessione e la forza.

Altre precauzioni

Per assicurare il corretto recupero e prevenire la lussazione della protesi, è possibile che venga chiesto di prendere precauzioni speciali (di solito per le prime 6 settimane dopo l'intervento chirurgico):

  • Usare un rialzo sulle sedute per non flettere l'anca oltre i 90°.
  • Non chinarsi troppo in avanti e non flettere le anche più di un angolo retto (90 °).
  • Non incrociare le gambe.
  • Non ruotare i piedi eccessivamente verso l'interno o verso l'esterno.
  • Utilizzare un cuscino tra le gambe di notte quando si dorme fino a quando il vostro chirurgo vi dirà che potete farne a meno. Il chirurgo e il fisioterapista vi daranno ulteriori istruzioni prima della vostro dimissione dall'ospedale.

PTA precauzioni

Dieta

Quando lasciate l'ospedale, dovreste essere in grado di assumere una dieta normale. Il medico può consigliarvi di prendere del ferro e integratori vitaminici. Continuate a bere molti liquidi ed evitate l'eccessiva assunzione di vitamina K mentre si sta assumendo il farmaco diluente del sangue. Alimenti ricchi di vitamina K sono broccoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, fegato, fagiolini, ceci, lenticchie, soia, olio di soia, spinaci, cavoli, lattuga, cime di rapa, cavoli e cipolle. Cercate di limitare l'assunzione di caffè e alcol. Cercate di restare magri per consentire alla vostra protesi di vivere più a lungo.

Attività

La fisioterapia è una componente fondamentale dell'assistenza domiciliare, in particolare durante le prime settimane dopo l'intervento chirurgico. Dovreste essere in grado di riprendere le attività più normali della vita quotidiana nel giro di 3-6 settimane dopo l'intervento chirurgico. Qualche dolore durante l'attività e di notte è comune per molte settimane dopo l'intervento chirurgico.

Il tuo programma di attività dovrebbe includere:

  • Un programma graduale di deambulazione per aumentare lentamente la vostra mobilità, inizialmente in casa e poi fuori.
  • Riprendere le altre attività domestiche normali, come sedersi, alzarsi in piedi e salire le scale.
  • Esercizi specifici più volte al giorno per ripristinare la circolazione e potenziare la vostra anca. Probabilmente sarete in grado di eseguire gli esercizi senza aiuto, ma l'aiuto di un fisioterapista in casa o in un centro di riabilitazione le prime settimane dopo l'intervento chirurgico può essere utile.
  • Una cyclette a casa aiuta molto. La cyclette è l'esercizio migliore che potete fare per la vostra anca. Utilizzatela all'inizio con il sellino alto e senza resistenza, con il passare dei giorni abbassate gradualmente il sellino per consentire una maggiore flessione dell'anca (senza superare i 90° di flessione) ed aumentate la resistenza del freno per favorire il potenziamento muscolare.

Guida della macchina

È molto probabile che sarete in grado di riprendere la guida della macchina quando la vostra anca si piegherà sufficientemente tanto da consentirvi di entrare e di sedervi comodamente in auto, e quando il vostro controllo muscolare fornirà il tempo di reazione adeguato per la frenata e l'accelerazione. La maggior parte delle persone riprenderanno la guida dopo circa 4-6 settimane dall'intervento chirurgico.

Sesso

I rapporti sessuali possono tranquillamente essere ripresi 4-6 settimane dopo l'intervento chirurgico. Chiedete al vostro medico se avete bisogno di maggiori informazioni.

 

Risultati della Protesi d'anca

Come è diversa la vostra nuova anca

Uno degli obiettivi della Protesi di anca è la scomparsa del dolore e il miglioramento del movimento e della deambulazione.

La maggior parte delle persone sentono un pò di intorpidimento della pelle intorno alla ferita. Si può anche sentire un pò di rigidità, in particolare con l'attività di flessione.

La maggior parte delle persone avvertono dei click del metallo e plastica quando l'anca si flette o quando si cammina. Questo è normale. Queste differenze rispetto ad un'anca non protesizzata, spesso diminuiscono con il tempo e la maggior parte dei pazienti trovano che sono tollerabili se confrontate con il dolore e le limitazioni funzionali che hanno vissuto prima dell'intervento chirurgico.

La vostra nuova anca può attivare i metal detector necessari per la sicurezza negli aeroporti e in alcuni edifici. Parlate con l'agente di sicurezza della vostra protesi, se si attiva l'allarme.

 

Come proteggere la tua Protesi di anca

Dopo l'intervento chirurgico, assicuratevi di fare quanto segue :

  • Partecipate a programmi regolari di esercizi leggeri per mantenere la giusta forza e la mobilità della vostra nuova anca.
  • Prendete precauzioni particolari per evitare cadute e infortuni.
  • Assicuratevi che il vostro dentista sappia che avete una Protesi di anca. Si dovrebbe assumere degli antibiotici prima della chirurgia dentale per il resto della vostra vita.
  • Vedete il vostro Chirurgo ortopedico periodicamente per una visita e raggi X, di solito una volta all'anno.

 

Come aumentare la durata della tua Protesi d'anca

Attualmente, oltre il 90 % delle moderne protesi totali di anca stanno ancora funzionando bene 15 anni dopo l'intervento chirurgico. Seguire le istruzioni del vostro Chirurgo ortopedico dopo l'intervento e avere cura di proteggere la vostra protesi e la vostra salute generale sono importanti metodi per contribuire al successo finale del vostro intervento.

 

Posso fare sport con una Protesi all'anca?

Negli ultimi dieci anni c'è stata una maggiore richiesta di partecipazione allo sport nei pazienti che hanno sostituito la propria anca con una protesi. I Chirurghi ortopedici possono anche essere meno cautelativi, ci sono numerosi studi a breve termine che hanno riportato buoni risultati con la partecipazione ad attività sportive a basso impatto a seguito di sostituzione protesica delle articolazioni, e alcuni di questi studi mostrano anche un tasso più basso di fallimento della protesi dovuto alla maggiore resistenza ossea che si verifica con l'aumento dell'attività. Tuttavia, il Registro svedese dell'implantologia protesica ha rilevato elevati tassi di fallimento a lungo termine nei maschi di età inferiore ai 50, e questo, forse, in parte è dovuto alla maggiore partecipazione alle attività sportive ad alto impatto.

I due più grandi rischi nel ritornare alle attivitá sportive come ad esempio sciare, giocare a tennis o altri sport sarebbero la lussazione della protesi d'anca o la frattura dell'osso intorno alla protesi stessa. Sebbene questi rischi siano piuttosto bassi, sono comunque presenti e potrebbero variare a seconda del tipo di protesi impiantata, del tipo di approccio chirurgico (minore con quello anteriore diretto Mini-Invasivo ad esempio -clicca qui per saperne di più-), della qualità delle ossa e dei muscoli intorno alla vostra anca, e il livello tecnico dell'esecuzione del vostro gesto sportivo. Se prevedete di tornare a fare dello sport dopo la protesi all'anca, parlate con il vostro chirurgo ortopedico circa i potenziali benefici di un aumento delle dimensioni della testina protesica del femore (clicca qui per capire meglio), di aumentare il rapporto testa-collo femorale dell'impianto, che può aiutare a ridurre al minimo la lussazione della protesi. Si consiglia di partecipare ad un programma di potenziamento degli arti inferiori per fare in modo che i muscoli siano abbastanza forti per tenere la protesi totale in sede prima di tornare all'attività sportiva.

Per riassumere, è possibile continuare alcuni tipi di attività sportive a basso impatto come quelle praticate sulla neve, il tennis, ballare, dopo una protesi totale d'anca. Tuttavia, vi è probabilmente un piccolo aumento del rischio di fallimento della protesi che è direttamente proporzionale alla quantità di sport che si decide di fare. Partecipare ad un buon programma di potenziamento degli arti inferiori aiuterà a ridurre al minimo i rischi potenziali.

 

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