Il gesso in ortopedia. La cura con un apparecchio gessato: cosa dovete sapere?

gesso1

Gessi, docce gessate o tutori servono e vengono adoperati per sostenere e proteggere le ossa e i tessuti molli che hanno subito una lesione. Quando si rompe un osso, il medico rimetterà i pezzi rotti insieme e li manterrá fermi nella corretta posizione per fare in modo che "si saldino", guariscano. L'apparecchio gessato è un sistema che viene spesso adoperato in ortopedia per mantenere ferme le ossa in posizione mentre guariscono. Inoltre aiuterà a ridurre il dolore, il gonfiore e gli spasmi muscolari che solitamente si generano in seguito ad un trauma. In alcuni casi, stecche e gessi vengono confezionati ed applicati anche dopo un intervento chirurgico.

Tutori o "docce gessate" cioè mezzi gessi, forniscono meno supporto di quanto riescano a fare i gessi completi. Tuttavia, le docce gessate possono essere regolate e quindi possone essere usate per trattare arti particolarmente gonfi. Sarà il medico a decidere quale tipo di supporto è più adatto per voi.

 

Tipi di gessi e tutori

I gessi sono realizzati su misura sotto forma di calchi che poi solidificano. Devono adattarsi correttamente alla forma del vostro arto leso per fornirgli il miglior supporto possibile. Gli apparecchi gessati possono essere fatti di gesso oppure di vetroresina, un materiale plastico che può essere modellato. 

Esistono diversi modi di confezionare un apparecchio gessato:

  • Gesso chiuso o "intero": cioè totalmente avvolgente, in questo modo fornirà la maggior stabilità possibile all'arto consentendo solo micromovimenti agli eventuali frammenti di frattura al suo interno. E' il gesso di scelta per il trattamento delle fratture quando possibile.
  • Gesso aperto detto anche "doccia gessata": cioè la superficie rigida fatta di gesso avvolgerà solo metà dell'arto infortunato. Questo tipo di immobilzzazione viene adoperata solo nel caso in cui l'arto sia particolarmente gonfio oppure vi sono ferite della pelle da controllare e che quindi non possono essere chiuse nel gesso per un lungo periodo. In genere la doccia gessata è solo temporanea, venendo poi sostituita con un gesso chiuso perchè lascia troppa libertà di movimento ai frammenti di frattura.
  • Gesso da carico: è una modalità di confezionare un gesso per l'arto inferiore quando si vuole che il paziente cammini sul gesso. In questi casi si rinforza la suola anche con l'utilizzo di un "tacco" di plastica o di legno (guarda figura in basso).

tipi di gesso

 

Materiali

Lo strato di supporto duro di un apparecchio gessato può essere fatto di fibra di vetro oppure è un calco di gesso. 

La fibra di vetro è più leggera, si può portare più a lungo, e "respira" meglio del gesso. Inoltre, i raggi X sono in grado di "vedere attraverso" la vetroresina meglio del gesso (guarda figura in basso).

gesso in resina

Questo è importante perché il medico probabilmente pianificherà radiografie di controllo dopo aver confezionato il vostro gesso. I raggi X possono far vedere se i frammenti di frattura di un osso rotto stanno guarendo bene o se si sono scomposti (spostati). 

Il calco di gesso, invece è più pesante, meno traspirante e meno radiotrasparente ma oltre ad essere meno costoso della fibra di vetro, per alcuni utilizzi è migliore della vetroresina questo perchè è più morbido ed è più malleabile (guarda figura in basso).

gesso gamba

Ad esempio è più indicato quando si devono ridurre le fratture durante la fase di confezionamento dell'apparecchio gessato come spesso accade nelle frattura di polso, oppure dopo un intrvento chirurgico quando si prevede un eccessivo gonfiore dell'arto. In questi casi il gesso è consigliabile rispetto alla vetroresina, perchè essendo più morbido, si adatta meglio alle variazioni del volume interno.

Come si confeziona un apparecchio gessato?

Entrambi i gessi fatti di vetroresina e di gesso utilizzano il cotone come strato protettivo sulla pelle.

gesso2

Entrambi i materiali sono disponibili in strisce o in rotoli che vengono immersi in acqua e applicati sopra l'imbottitura che copre la zona lesionata. Una volta immerse nell'acqua le fascie di gesso saranno poi srotolate ad arte sull'arto da immobilizzare. Il calco così confezionato e finito avrá assunto la forma dell'arto e dopo alcuni minuti per effetto della reazione chimica con l'acqua consoliderá riscaldandosi. Il gesso comunque sia deve adattarsi correttamente alla forma del braccio o della gamba traumatizzata per fornire il miglior supporto possibile. Generalmente, il gesso viene confezionato in modo da coprire e quindi comprendere anche l'articolazione sopra e sotto l'osso rotto. In molti casi, se sull'arto traumatizzato da ingessare è presente una ferita oppure è molto gonfio, sarà confezionata una doccia gessata (una stecca). Questo per permettere le medicazioni della ferita e per evitare che un gesso chiuso, appena il gonfiore si risolve diventi troppo largo e non assolva alla sua funzione di stabilizzatore della frattura perché i frammenti dentro si muoverebbero. Appena il gonfiore cala e/o la ferita è guarita, la stecca (la doccia gessata) sarà sostituita con un gesso chiuso completo. Quando una frattura è in via di guarigione, il gesso può essere sostituito con un tutore per rendere più facile l'esecuzione degli esercizi di fisioterapia.

 

Abituarsi ad un gesso

Il gonfiore causato dalla ferita può generare una pressione nel gesso durante le prime 48-72 ore. In questo caso potreste avvertire che il gesso è stretto. Se avete un tutore, il vostro medico vi mostrerà come regolarlo per gestire al meglio il gonfiore.

È molto importante che il gonfiore si risolva. Ciò ridurrà il dolore e aiuterà la vostra frattura a guarire. Per contribuire a ridurre il gonfiore:

  • Sollevare: è molto importante sollevare il braccio o la gamba traumatizzata durante le prime 24-72 ore. Posizionate il braccio o la gamba traumatizzata sopra il cuore mettendoli su cuscini o sopra qualche altro supporto. Se il gesso è applicato alla gamba dovrete essere voi a reclinarvi, quindi meglio se a letto o su una poltrona snodabile. L'elevazione permette alla linfa ed al sangue di defluire agevolmente verso il cuore.

arto sollevato

  • Esercizio: muovete delicatamente e spesso l'arto sano e le dita delle mani o dei piedi gonfie. Questi piccoli movimenti talvolta impediscono la rigidità.
  • Ghiaccio: Applicare ghiaccio su una doccia gessata. Mettere il ghiaccio in un sacchetto di plastica a secco e poggiarlo avvolto in un canovaccio sulla zona scoperta della doccia gessata.

 

Segnali di pericolo

Il gonfiore può creare molta pressione sotto il gesso. Questo può portare ad alcuni problemi. Se si verifica uno dei seguenti sintomi, contattare immediatamente il Pronto Soccorso per un consiglio.

  • Aumento del dolore e la sensazione che il gesso sia diventato troppo stretto: ciò può essere causato da gonfiore dell'arto sotto il gesso.
  • Intorpidimento e formicolio nella mano o nel piede: ciò può essere causato da troppa pressione sui nervi.
  • Bruciore e parestesie (sensazione come di spilli): ciò può essere causato da troppa pressione sulla pelle.
  • Gonfiore eccessivo sotto il gesso: ciò può significare il cast sta rallentando la circolazione sanguigna .
  • Perdita di movimento attivo delle dita dei piedi o della mano: questo richiede una valutazione urgente dal medico.

 

Cura durante il gesso

Il medico vi spiegherà le eventuali restrizioni d'uso del vostro braccio o della vostra gamba traumatizzata mentre state guarendo. È necessario seguire attentamente le istruzioni del medico per assicurarsi che l'osso guarisca correttamente.

Nota bene: le seguenti informazioni forniscono solo indicazioni generali e in alcun modo devono essere utilizzate come sostituti dei consigli del vostro medico.

Dopo alcuni giorni, se è ben regolato, vi sarete abituati al vostro gesso, a quel punto è molto importante tenerlo in buone condizioni. Questo aiuterà la vostra guarigione.

  • Tenere il gesso asciutto: l'umidità indebolisce il gesso e l'imbottitura di cotone umida a contatto con la pelle può causare irritazione. Utilizzare due strati di plastica o acquistare schermature impermeabili per mantenere il vostro gesso asciutto mentre si fa la doccia o il bagno (la cosa migliore sarebbe evitare sia la doccia che il bagno durante tutto il periodo in cui si ha un gesso)..
  • Gessi da carico: non camminare su un "gesso da carico" fino a quando non è completamente asciutto e duro. Ci vuole circa un'ora per vetroresina, e due o tre giorni per il gesso perché diventino abbastanza duri per camminarci su.
  • Evitare di sporcarlo: mantenere lo sporco, la sabbia e la polvere lontano dall'interno della vostro gesso.
  • Imbottitura: non estrarre l'imbottitura dal gesso.
  • Prurito: non infilare MAI oggetti all'interno del gesso per grattarvi in caso di prurito, può provocare microlesioni che poi possono infettarsi creando gravi problemi. Non applicare polveri o deodoranti sulla pelle all'interno del gesso. Se il prurito persiste, contattare il medico.
  • Non tagliare o rifilare il gesso da soli: non rompere i bordi del gesso o non tagliare il gesso prima di averlo chiesto al vostro ortopedico.
  • Pelle: ispezionare la pelle intorno al gesso. Se la vostra pelle diventa rossa o fredda intorno al gesso, contattare il medico.
  • Controllare il gesso regolarmente: se si rompe o diventa morbido, contattare il reparto del medico che vi ha in cura.
  • Ricordarsi la terapia anticoagulante: in alcuni casi, soprattutto se viene ingessato un arto inferiore, il vostro medico può prescrivervi una cura anticoagulante (fluidificante del sangue) per evitare il rischio di sviluppare una Trombosi Venosa Profonda che continuerà durante tutto il periodo dell'utilizzo del gesso. Questa complicanza può essere molto grave. Se avvertite difficoltà respiratoria, dolore toracico contattate il vostro medico. Durante la cura con un anticoagulante è buona norma eseguire le prove ematiche di coagulazione ogni 10-15 giorni.

 

Rimozione del gesso

Non rimuovere mai il gesso da soli. Potreste tagliarvi la pelle o potreste impedire la corretta guarigione della frattura. Il medico userà una sega speciale per rimuovere il vostro gesso. La speciale sega da gesso vibra, ma non ruota.

sega gesso

Se la lama della sega tocca l'imbottitura all'interno del guscio duro del gesso, l'imbottitura vibrerà con la lama e proteggerà la pelle impedendo che essa si tagli. Le seghe da gesso fanno rumore e durante la rimozione si può avvertire "caldo " per l'attrito, ma non vi farà del male. "Il suo abbaiare è peggio del suo morso".

Usare il buon senso. Ricordate che avete un grave infortunio e dovete proteggere il vostro gesso da eventuali danni in modo che il gesso possa proteggere il vostro infortunio mentre guarisce.

Appena il gonfiore iniziale è migliorato, un apparecchio gessato ben confezionato di solito vi permetterà di continuare le attività quotidiane con un minimo di disagio.

 

Riabilitazione

Le ossa rotte richiedono diverse settimane o anche diversi mesi per guarire. Il dolore di solito scompare molto prima appena l'osso è abbastanza solido da riuscire a gestire le sollecitazioni delle attività quotidiane. Avrete bisogno di indossare il vostro gesso fino a quando l'osso è completamente guarito così da poter sostenere se stesso.

Mentre si indossa il gesso, è probabile che si perda la forza muscolare nella zona traumatizzata. Esercizi durante il processo di guarigione e dopo la rimozione del gesso sono importanti. Questi vi aiuteranno a ripristinare la normale forza muscolare, il movimento articolare e la flessibilità.

 

Contatta un medico della nostra equipe per saperne di più cliccando qui.

 

 

Notice: questo è il sito web di un reparto ospedaliero appartenente al SSN italiano come tale no profit, contenente articoli informativi il cui unico scopo è favorire la conoscenza nel pubblico interesse. Questo articolo è liberamente ispirato e modificato in base alla nostra esperienza al web site of the American Academy of Orthopaedic Surgeons e in alcun modo deve essere utilizzato per curare o curarsi o per sostituirsi al parere dei Medici. Le immagini pubblicate sono a bassa risoluzione e/o degradate nel rispetto della legge italiana che regola i diritti d'autore (633/1941 comma 1 art.70: "è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro") e della direttiva europea IPRED2. Tutti i casi mostrati nell'articolo sono resi anonimi e sono casi trattati da OTB.