La Protesi d'anca e lo sport in una interessante mail di un paziente..

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Domanda:

Sono un uomo di 65 anni, professore universitario che vorrebbe ancora sciare. Ho un'artrosi all'anca che sta diventando molto dolorosa, così sto considerando di sottopormi ad intervento di protesi d'anca. C'è qualche prova concernente l'impatto che lo sci, a livello ricreativo, avrebbe sulle protesi d'anca?

 

Risposta: E' ben noto che gli sciatori hanno un rischio più elevato di sviluppare l'artrosi all'anca, quindi questa è una domanda molto valida che è di probabile interesse per molti sciatori amatoriali. Purtroppo, la ricerca scientifica non ha specificamente affrontato la questione dello sci sulle protesi che si impiantano oggi. Pertanto, il meglio che possiamo fare per arrivare ad una comprensione di come lo sci possa influenzare le protesi d'anca è quello di trarre conclusioni da studi che hanno esaminato le percentuali di fallimento di questi impianti nella partecipazione ad altri sport. Anche questa informazione però non è unanime ed ha limitato la formazione delle opinioni dei chirurghi ortopedici. Una stagione di sci dopo protesi d'anca probabilmente porta ad un basso, ma non trascurabile rischio aggiunto di fallimento della protesi articolare, che può essere ridotto prendendo alcune precauzioni e usando il buon senso.

L'artrosi dell'anca è un disturbo molto comune che sembra essere dovuto principalmente agli effetti dell'invecchiamento (guarda l'area dedicata nel nostro sito per saperne di più). Esso può essere accelerato dalle attività ad alto impatto che pongono ripetutamente grandi e improvvise sollecitazioni sull'articolazione. Tuttavia, lo sci è generalmente considerato uno sport a basso impatto, e l'alto tasso di artrosi dell'anca negli sciatori si pensa sia dovuto al movimento piuttosto innaturale dell'anca durante le curve che può portare allo sviluppo del conflitto femoro-acetabolare (leggi la pagina dedicata al conflitto Femoro-Acetabolare cliccando qui).

L'artrosi dell'anca è caratterizzata da una perdita della cartilagine articolare relativamente morbida che riveste la testa del femore e di solito fornisce una superficie di scorrimento liscia e un certo grado di assorbimento degli urti. Nel corso del tempo, l'artrosi dell'anca può provocare la perdita di flessione dell'anca e della rotazione interna, che possono interferire con lo sci. Gli sciatori affetti da artrosi all'anca possono anche essere limitati dal dolore che si verifica classicamente nella zona inguinale dove si trova l'articolazione (non all'esterno dell'anca).

Negli ultimi dieci anni c'è stata una maggiore partecipazione allo sport nei pazienti che hanno sostituito la propria anca con una protesi. I Chirurghi ortopedici possono anche essere meno cautelativi, ci sono numerosi studi a breve termine che hanno riportato buoni risultati con la partecipazione ad attività sportive a seguito di sostituzione protesica delle articolazioni, e alcuni di questi studi mostrano anche un tasso più basso di fallimento della protesi dovuto alla maggiore resistenza ossea che si verifica con l'aumento dell'attività. Tuttavia, il Registro svedese dell'implantologia protesica ha rilevato elevati tassi di fallimento a lungo termine nei maschi di età inferiore ai 50, e questo, forse, in parte è dovuto alla maggiore partecipazione alle attività sportive ad alto impatto.

Nel suo caso, i due più grandi rischi nel ritornare allo sci sarebbero la lussazione della protesi d'anca o la frattura dell'osso intorno alla protesi stessa. Sebbene questi rischi siano piuttosto bassi, sono comunque presenti e potrebbero variare a seconda del tipo di protesi impiantata, del tipo di approccio chirurgico (minore con quello anteriore diretto Mini-Invasivo ad esempio -clicca qui per saperne di più-), della qualità delle ossa e dei muscoli intorno alla vostra anca, e il livello tecnico dell'esecuzione del vostro gesto sportivo. Se prevedete di tornare a sciare dopo la protesi all'anca, parlate con il vostro chirurgo ortopedico circa i potenziali benefici di un aumento delle dimensioni della testina protesica del femore (clicca qui per capire meglio), di aumentare il rapporto testa-collo femorale dell'impianto, che può aiutare a ridurre al minimo la lussazione della protesi. Si consiglia di partecipare ad un programma di potenziamento degli arti inferiori per fare in modo che i muscoli siano abbastanza forti per tenere la protesi totale in sede prima di tornare all'attività sportiva.

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Per riassumere, è possibile continuare le attività sportive sulla neve dopo una protesi totale d'anca. Tuttavia, vi è probabilmente un piccolo aumento del rischio di fallimento della protesi che è direttamente proporzionale alla quantità di sport che si decide di fare. Partecipare ad un buon programma di potenziamento degli arti inferiori aiuterà a ridurre al minimo i rischi potenziali.